Nata a Milano


Nata a Milano nel 1956, vivo sui colli emiliani da più di vent'anni. Il tessuto della mia formazione si è costruito sui fili incrociati di un liceo artistico anni ’70, dei corsi di scenografia 

all’Accademia di Belle Arti di Brera dove mi sono laureata, e della scuola di pittura secondo l’approccio di Rudolf Steiner che mi ha aperto gli occhi sulla forza originaria dei colori.

Con questa base per più di due decenni ho cercato di passare ad altri la mia passione per i colori. Così per guadagnarmi da vivere, ho tenuto corsi di pittura e lavorato all’interno di strutture pubbliche usando la pittura come strumento su cui costruire relazioni con persone malate di mente e  anziani in difficoltà.

Il coraggio di “dipingere ufficialmente” si è formato molto lentamente e oggi é sostenuto dalla maturità degli anni. Ognuno ha bisogno del suo tempo. Recentemente ho sentito di una donna, aborigena australiana, la quale, all’età di ottant’anni, ha detto che a quel punto della sua vita era pronta per iniziare a dipingere. 

Tutto ciò che esiste viene dalle stelle


Siamo tutti/e un puro dono gratuito della vita di questo pianeta. 

Tutto ciò che esiste viene dalle stelle all’interno delle quali si sono formati gli elementi necessari alla costituzione del nostro universo, della nostra galassia, del sistema solare, del pianeta Terra e di ogni forma vivente.  

Approfondendo queste parole gli studi scientifici confermano quello che persone come Alce Nero avevano già compreso, ma, nonostante ciò, noi esseri umani, ostinatamente, continuiamo a volerci collocare in posizione separata e superiore, arrogandoci il diritto a ogni potere, anche quello di distruzione. 

Per me dipingere animali e alberi, dipingere ciò che vive, è un percorso attraverso la nostalgia di un mondo perduto ma con la speranza di riuscire a riavvicinare l’infanzia, il tempo in cui - me lo ricordo - tra me e il resto del mondo non esistevano separazioni e la vita era stupefacente. So che per tornare da dove si è partiti e vederlo con occhi diversi, con lo sguardo dell’esperienza e degli anni, occorre molta strada, quindi ci provo e non mi sgomento.

Anche tra i colori non esistono confini, fratture o separazioni, ma un continuo, ininterrotto passaggio dall’uno all’altro che dà vita a una quantità infinita di sfumature. Una vita senza colori fatico a immaginarla.

Nella pratica: collage a strappo di carte veline colorate formano la base dei miei lavori su cui poi intervengo con pastelli e gessetti.